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venerdì 7 agosto 2020

The purloined letter



La  prima pubblicazione risale al 1845, a cui fece seguito una seconda pubblicazione nel settembre del 1884. La storia fu ristampata in Inghilterra nel "Chambers' Edimburgh Journal".
Questa, che è la terza avventura di Dupin, sembra un semplice racconto giallo, scritto con uno stile lineare, scorrevole e soprattutto comprensibile. L'identità del colpevole è nota sin dall'inizio, così come la risoluzione del caso; il fuoco del racconto è la detection, il modo in cui Dupin ottiene la lettera e le sue abilità analitiche. 

mercoledì 5 agosto 2020

Edgar Allan Poe: "The murders in the rue morgue"



Per unanime convenzione la nascita di quel genere letterario che è il poliziesco viene indicato nel 1841, l'anno in cui Edgar Allan Poe pubblica sul Graham's magazine di Philadelphia, il racconto The murders in the Rue Morgue. In effetti, questo racconto configura in modo del tutto compiuto, un modello di narrativa che non subirà variazioni di rilievo in seguito e che, pur affondando le sue radici in esperienze precedenti, ne rimane in sostanza autonomo.
Poe ambienta il racconto a Parigi, dove ha luogo un orribile duplice omicidio. Una ragazza viene trovata assassinata nella cappa del camino di casa, in una stanza chiusa a chiave dall'interno e le cui finestre sbarrate resistono ad ogni sforzo per aprirle. Poco dopo, in un cortiletto adiacente, viene scoperto il cadavere della madre, con la testa quasi staccata dal busto. Le testimonianze dei vicini sono confuse, ma ne emerge che al momento degli omicidi si sono udite due voci maschili, una delle quali, di singolare timbro gutturale, con parole incomprensibili di vago suono straniero. La polizia applica le procedure d'uso: interrogazione dei testimoni, fermo dei sospetti, raccolta degli indizi. Tuttavia non conclude nulla, non riuscendo a spiegare né il movente né il modo.

martedì 4 agosto 2020

EDGAR ALLAN POE



Boston 1809 - Baltimora 1849

Poe nasce da una famiglia di attori ambulanti. Il padre, alcolista e affetto da tubercolosi, muore prematuramente; la tendenza all'alcolismo ereditata ossessiona Edgar, che più tardi, nel racconto "L'Ombra" si attribuirà il soprannome di Oinos (vino). Alcune settimane dopo la sua nascita, la madre lascia la puritana Boston per il Sud, dove Poe cresce tra miseria e lo splendore degli accessori teatrali. Ha soltanto tre anni quando sua madre muore di tubercolosi. Abbandonato alla carità pubblica, egli viene accolto dagli Allan, ricchi negozianti di Richmond; diventa così Edgar Allan, sviluppando una doppia identità più tardi descritta in "William Wilson". L'adozione fa di Poe un sudista.
Dopo Waterloo e la guerra aperta contro l'Inghilterra, il signor Allan, per rilanciare i propri affari commerciali, si reca a Londra con la moglie ed Edgar; quest'ultimo vi resterà per quattro anni. Rientrato negli Stati Uniti nel 1820, frequenta le scuole della Virginia, dove gioca, beve e si indebita. Nel Marzo 1827, Poe abbandona la casa dei genitori.
A quest'epoca, Poe ha diciotto anni ed è poverissimo; pubblica allora anonimamente un libretto di versi romantici "Tamerlane and Other Poem". Dopo qualche tempo, si arruola come soldato nell'esercito federale sotto il nome di Edgar Allan Percy. Segnalato dai superiori, entra a West Point,da cui viene escluso nel 1831. Si rifugia allora presso una sorella del padre biologico, Marie Clemm e della quale sposerà nel 1836 la figlia Virginia.
Nel 1833 Poe vince un concorso letterario indetto da un giornale locale con il racconto "Manoscritto trovato in una bottiglia". In seguito diventa direttore di una rivista di Richmond "The Southern Literary Messenger", ma colpito da una crisi di etilismo abbandona il posto nel pieno del successo (1837).  Poi dirige il "Barton's Gentleman's Magazine", il "Graham's Magazine" a Philadelphia e il "Broadway Journal" a New York. Nell'ottobre 1849, colpito da una nuova crisi, a quasi quarant'anni, viene ritrovato privo di sensi per strada e muore pochi giorni dopo all'ospedale di Baltimora.

Sintesi biografia in inglese

domenica 2 agosto 2020

Il Poliziesco e la filosofia





Tutti gli storici del romanzo poliziesco si trovano concordi nel sostenere che questo filone letterario o para- letterario è un figlio minore del positivismo, di quella corrente filosofica che dominò la scena culturale intorno alla metà dell' Ottocento. Poe, Gabriau e Conan Doyle sono, secondo il giudizio di molti autori, soprattutto figli di Comte e dell'infatuazione scientista ottocentesca.
Sulle radici positivistiche del giallo si è soffermato E.G. Laura. A suo avviso il pensiero positivistico è uno degli innegabili padri della narrativa poliziesca.
Non dimentichiamo, infatti, che August Comte pubblica il suo "Cours de philosophie positive" fra il 1830 e il 1842, vale a dire nel periodo immediatamente precedente alla pubblicazione dei racconti poeiani.
Da parte loro altri due studiosi, Stefano Benvenuti e Gianni Rizzoni, hanno sostenuto che il "romanzo poliziesco alla Conan Doyle può essere considerato una delle espressioni minori del Positivismo in campo letterario".
Il romanzo poliziesco, infatti, annovera tra i suoi antenati opere letterarie e filosofiche, logiche e scientifiche. Non solo ogni giallista ha una sua visione del mondo e dell'uomo ma ha soprattutto una certa concezione della razionalità umana, concezione che può trasparire in modo più o meno esplicito, ma che non può mai essere assente.

Di fatto, nelle opere di Conan Doyle o di Poe ci si imbatte in termini presi in prestito da  manuali di logica e di filosofia della scienza quali: deduzione, ipotesi, verifica e teoria.

Il Romanzo Giallo



L'Origine del termine "Giallo"

Il termine giallo trae origine dalla collana italiana sorta nel 1929 per iniziativa di Lorenzo Montano e dell'editore Arnoldo Mondadori. 
In Francia il termine più usato è roman policier da cui l'italiano romanzo poliziesco. 
Gli anglosassoni indicano con detective novel il romanzo basato su un'indagine poliziesca. 
Mistery è  più generalmente la narrativa ancora ancorata alla progressiva chiarificazione di un mistero iniziale. 
Whodonit (contrazione di Who done it?) è  un neologismo americano creato per indicare quel tipo particolare di giallo il cui maggiore interesse consiste nello scoprire l'identità del colpevole. 
Thriller si adopera in Gran Bretagna per definire un giallo in cui sia predominante la tensione. 
Suspence è più in genere il giallo contraddistinto dall'angoscia. 
In anni recenti si sono definiti crime novels i polizieschi dove la chiave per risolvere il mistero è di natura psicologica. In Germania si parla sia di detektivliteratur che di kriminalroman.

Che cos'è il "Giallo?"

Per definire quei libri che si accostano alla letteratura vera e propria i francesi hanno coniato il felice termine di "paraliterature". Il lettore del romanzo popolare è un complice passivo dell'autore: egli sa quel che deve attendersi dal libro che ha in mano, pigramente si affida ad un meccanismo prevedibile, anzi scontato. E' proprio quanto non avviene per il lettore di romanzi polizieschi, il quale non può essere passivo e trae il suo piacere dallo stabilire nei confronti dell'autore un rapporto d'intelligenza dialettica. Nel giallo regna l'imprevedibilità.
Cos'è allora il romanzo poliziesco?
E' la narrazione di un mistero criminale volta ad individuare del delitto in oggetto, chi l'ha commesso, come l'ha commesso, perchè l'ha commesso e quando. 
<< Il romanzo poliziesco ha come argomento il pensiero logico ed esige che il lettore ragioni logicamente. >> (Berthold Brecht)
L'investigatore applica al mistero un metodo di indagine, coerentemente al quale perviene alla soluzione. L'autore del romanzo, quindi,percorre contemporaneamente due strade, l'una interna, e conosciuta da lui solo,che è la strada della verità, l'altra, la sola prospettata al lettore, che è quella dell'apparenza. Tali strade sono convergenti e nell'ultima pagina il velo dell'apparenza grazie all'indagine, sarà del tutto squarciato a favore del piano della realtà.
La costruzione dell'arco narrativo, la disposizione della materia, la presentazione dei personaggi,l'uso stesso delle parole così come l'articolazione della frase devono tener conto di questo progetto d'indagine nei confronti del lettore ed insieme devono, correttamente penetrati dal medesimo lettore, consentirgli di giungere anch'egli alla definitiva chiarificazione del mistero. 
Il giallo ristabilisce l'ordine dopo la confusione provocata dal delitto, accetta la verità d'un fatto sotto la coltre delle apparenze, ma non supera i limiti di ciò che è conoscibile nella sfera del quotidiano. Nel giallo non le azioni vengono fatte derivare dai caratteri ma i caratteri dalle azioni.

sabato 1 agosto 2020

Il romanzo inglese del primo novecento



L’inizio del Novecento segnò l’affermazione della potenza imperiale inglese. Il regno di Edoardo VII, salito al trono nel 1901 alla morte della regina Vittoria, fu accompagnato dal trionfo economico, industriale e militare del paese. Le condizioni di lavoro e di vita delle classi lavoratrici erano durissime. La classe dominante, la trionfante borghesia inglese si riteneva come la protagonista di un mondo che aveva per sempre trovato i suoi perfetti equilibri. Ma il Vecchio mondo ottocentesco, con I suoi valori moralisti e populisti, cominciava a morire e qualcosa di differente e più complesso emergeva: il modernismo.

Il movimento nacque come movimento artistico e vide la nascita del futurismo, il cubismo e il vorticismo.

Il vorticismo proponeva una pittura dai tratti netti e forti, dalle angolazioni acute, dalle tessere nitide e brillanti, che esaltavano la macchina, l’energia, il vitalismo.

I pittori dell’avanguardia rivelavano come la realtà potesse  essere colta in modo non realistico, non «rappresentativo». L’impeto iconoclasta del primo modernismo si sposò però con il recupero della tradizione: non quella recente, ma quella del grande patrimonio della cultura europea.

Il modernismo fu applicato anche alla letteratura grazie alle riflessioni di due filosofi: il francese Henry Bergson e l’americano William James.

Il concetto di ciò che Bergson chiamava “duree” ovvero, la durata, associandola ad uno stato interiore, aveva trasformato il concetto di tempo da una sequenza di punti separate in un flusso di continuità.

William James nel suo “Principi di Psicologia”, affermava che la coscienza “non appare divisa in piccolo pezzi” ma fluisce così come un’onda o un fiume, in un flusso di coscienza (stream of consciousness).

 Ne derivava la scelta di «dissolvere la realtà, che passando per il prisma della coscienza» veniva cosí frantumata in aspetti e significati molteplici. Tecnicamente questo, nei narratori, comportava il ricorso al rivoluzionario stream of consciousness, al flusso di coscienza, alla traduzione sulla pagina del processo inconsapevole di pensieri, associazioni e sensazioni che attraversano la mente. Oppure, in Virginia Woolf, nella rinuncia al punto di vista del narratore per l’adozione di una molteplicità di punti di vista. L’intento, era quello di «avvicinarsi a una vera realtà obiettiva con l’aiuto di molte impressioni soggettive avute da molte persone (e in momenti diversi)». (Auerbach)

Furono  i modernisti quindi a  denunciare l’impossibilità di raccontare una storia con la linearità e consequenzialità che veniva da un’ordinata visione del mondo ora che il mondo non era piú conoscibile nella sua totalità. È questo fu vero sia per i romanzieri, sia per i poeti: «Non so connettere nulla con nulla», lamenta Eliot in The Waste Land.

Lo sconcerto, la confusione, la mancanza di solidi punti di riferimento, ma al tempo stesso la consapevolezza della necessità e della possibilità di rappresentare dimensioni inesplorate e nuove dimensioni della realtà, si tradussero nella splendida fioritura letteraria nel primo trentennio del Novecento.


sabato 6 giugno 2020

Farm animals



Introduciamo il tema degli animali della fattoria con una poesia e mostrando ai bambini delle foto realistiche sulla LIM e in seguito mostriamo loro le flashcard.




venerdì 8 maggio 2020

LAPBOOK: ANIMALS



In collaborazione con il sito www.imparaconpoldo.it abbiamo realizzato questo lapbook sugli animali per potenziare il lessico in lingua inglese. 

troverete qui tutti i templates e le spiegazioni per realizzarlo. Buon Lavoro.





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